Cantieri Sociali a Bologna.

Data di pubblicazione: 22.09.2003 18:35
Una proposta aperta, per discutere di Bologna, con la collaborazione del settimanale Carta
Dalla "no-news" del settimanale "Carta" (in edicola questa settimana):


Se qualcuno avesse un dubbio sull¹utilità di Carta [noi talvolta lo
abbiamo], legga per favore le molte pagine che, nel nuovo numero del
settimanale, dedichiamo alla città di Bologna. In particolare, la
lettera-appello che dice: se Sergio Cofferati batterà Guazzaloca e diventerà
sindaco, la prossima primavera, saremo contenti. Però un nuovo sindaco è
necessario, ma non sufficiente. Bisogna anche che la società civile, il
sindacato, le associazioni, gli scrittori e i ricercatori mettano insieme il
loro progetto di città, autonomo dalla politica, a partire dalle molte buone
idee e sperimentazioni che a Bologna esistono. La lettera è firmata da
moltissime persone, come Stefano Benni e il segretario della Cgil, Cesare
Melloni, Wu Ming e Pino Cacucci, il presidente della Editrice missionaria
padre Raimondi, i ragazzi di Chourmo e Marco Guerzoni della Compagnia dei
Celestini, Luca Basile di Lilliput e così via [non possiamo citare qui
tutti, inoltre si tratta solo di un primo gruppo di firme, altre sono in
arrivo]. La proposta: due giorni di colloqui, gruppi di lavoro, racconti su
Bologna e tutto quel che ci verrà in mente di fare intorno alla fine di
ottobre, o giù di lì. Con la collaborazione di Carta e dei Cantieri sociali,
come si dice. Il testo della lettera appello sarà tra breve anche nel nostro
sito. Sul giornale, anche un servizio sulla più grossa speculazione che
minaccia Bologna e sulla metropolitana, e un commento di Oscar Marchisio

Cliccando qui potete trovare l'ppello lanciato e le informazioni sul "cantiere sociale", sempre aggiornate.



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