Le periferie...al centro. Trasformazioni sociali, qualità e vita urbanaData di pubblicazione:
16.02.2004 20:22
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| Il ciclo di seminari promosso da Associazione per il Rinnovamento della Sinistra, Socrate e Celestini |
| Giovedì 26 febbraio 2004, ore 20.30
Quartiere S.Stefano, Sala del Baraccano Via S. Stefano 119 Città globale e comunità locale Il futuro delle aree urbane presiede: Eugenio Riccòmini, storico dell’arte introduce: Ugo Mazza, consigliere regionale ne discutono: Ida Farè, docente Politecnico di Milano, “Progetto Wanda” Marco Guerzoni, Compagnia dei Celestini Cesare Melloni, segretario generale Camera del Lavoro-CGIL Massimo Ilardi, sociologo, Università di Camerino Enzo Scandurra, urbanista, Università “la Sapienza” Roma Città intesa nella sua complessità, come luogo di conflitti e di mediazioni politiche e sociali. Luogo del conflitto tra interessi generali e logiche di mercato con effetti di darvinismo sociale e di rottura della convivenza civile. Luogo dove la diversità di genere raggiunge livelli elevati di conflitto a cui concorre sempre più l’attuale organizzazione della vita urbana, le sue modalità e i suoi tempi. Questa sessione generale intende discutere degli obiettivi della sinistra per una “nuova idea di città” alla luce dei mutamenti economici e sociali, sia sul piano globale che locale, e delle tensioni urbane. Saranno affrontate le questioni relative ai conflitti e alla riorganizzazione del vivere urbano, anche per la parità dei diritti tra donne e uomini; al nuovo rapporto tra pubblico e privato; al ruolo delle assemblee elettive quali regolatrici del mercato urbano e delle sue trasformazioni per l’equità sociale e per la qualità urbana. ______________________________________________________________________ Quartiere S.Stefano, Sala del Baraccano Via S. Stefano 119 Secondo incontro, mercoledì 03.03. 2004, 20.30 La città di pietra: trasformazioni delle periferie Qualità urbana e urbanistica partecipata Con questo incontro tematico saranno discusse le ragioni sia sociali che economiche che sono alla base dei processi di ristrutturazione. Inoltre si discuterà degli obiettivi di sostenibilità e di qualità urbana che si intendono raggiungere e dei percorsi di partecipazione democratica alla costruzione della “nuova città”. E’ del tutto evidente che il necessario contenimento dell’espansione urbana porterà alla rottamazione e ricostruzione di aree urbane consistenti, a partire dalle periferie e, in particolare, dalle aree industriali dismesse. L’attenzione sarà rivolta alle dinamiche economiche e sociali dei processi di ristrutturazione per contrastare il dominio della rendita urbana, evitare l’espulsione e l’emarginazione dei ceti più deboli per la coesione sociale e la convivenza civile. L’obiettivo principale è quello di discutere e affermare i principi della “urbanistica partecipata” per l’integrazione sociale e la costruzione di una nuova “comunità locale”, oltre che per la qualità e la bellezza della città. ______________________________________________________________________ Terzo incontro, giovedì 11. 03. 2004, 20.30 La città umana: vita nelle periferie Pluralità culturale, servizi e spazi pubblici Con questo incontro tematico si intende discutere della vivibilità delle periferie. E quindi delle relazioni tra le persone, dei tempi di vita, delle esperienze democratiche e culturali e delle aspettative di qualità, con attenzione al ruolo delle donne e alla “esclusione” dei giovani. Si parlerà anche della sicurezza, intesa in senso generale, della povertà urbana e dell’assistenza sociale, in una città che sembra più ricca del passato ma meno capace di solidarietà. La discussione si concentrerà sulla rete dei servizi, sulla loro accessibilità e qualità, a partire dalla scuola; sul loro ruolo strategico e sulla funzione degli spazi pubblici e religiosi come luoghi di integrazione sociale e democratica. Particolare attenzione sarà dedicata al tema dell’identità e delle relazioni tra le diverse comunità etniche e culturali, anche per discutere delle contraddizioni che portano a volte al conflitto tra i vecchi ceppi di residenza e i nuovi residenti di diverse etnie. In particolare saranno invitati operatori pubblici e privati sul territorio per parlare delle esperienze dirette e delle loro proposte per una “città più umana”. |