Zirudèla da urbanistaData di pubblicazione:
12.12.2007 10:34
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| 12/12/2007
Un piccolo cadeau natalizio da Antonio Bonomi |
| Zirudèla da urbanista
impegnato e mondialista per dir qualche cosa seria mentre il mondo va in miseria. Favorendo, se ciò vale, il decrescer conviviale, vuol dar sei semplici lumi per salvar beni comuni. Primo è lo spazio rurale or sprecato troppo e male a ogni costo va salvato campo, fiume, bosco e prato dentro c’è cibo, bevanda, aria e quanto il ciel ci manda. Pria da un piano preservato, poi ri-na-tu-ra-liz-za-to. Due: si crea dalla città, l’e-di-fi-ca-bi .li-tà, ora fonte di profitto per chi è ricco e per chi è dritto spetti solo ai municipi farci soldi e dar princìpi per un libero mercato nel tessuto edificato. Tre: il progetto sol s’impone con la partecipazione trasparente dei vicini di tutti i cittadini che presentino bisogni ed esprimano i lor sogni di bellezza, di decoro, casa e ambiente di lavoro Quarto: tanti monumenti degradati, fatiscenti, con la storia ed il paesaggio per i posteri messaggio devon essere segnalati e poi bene conservati con i pubblici interventi l’apporto degli utenti. Quinto:speme ora inevasa è il diritto ad una casa che si deve a tutti dare con la norma regolare su ogni nuova costruzione e anche ristrutturazione coinvolgendo la città e la solidarietà. Sei: forzati in automobile è diritto insostenibile, circolare allor vogliam in autòbus, treno e tram e più a piedi e in bicicletta. Non più asfalto ci si metta, ma si adegui la città dolce alla mobilità. Questi sei beni assortiti vanno certo approfonditi arricchiti con coscienza di tecnologia e di scienza e applicati in tutta fretta perchè la coperta è stretta. Lo consiglia con passione questo vecchio brontolone che‘l parere vostro anela. P.A.C. e P.O.C. la zirudèla. Antonio Bonomi Calderara, 1 maggio 2006 Zirudèla (c’è chi deriva il nome dal girotondo ma si parla anche di una etimologia dotta, dal nome del trovatore provenzale Jaufrè Rudel) è una composizione poetica estemporanea conviviale, tipica del folklore bolognese: Simile ad un rap dialettale, inizia e finisce con la stessa parola. Molto diffusi i temi seriali di nomi, di santi, geografici, erotici. Famoso autore ed esecutore fino agli anni 80 fu Piazzi Marino, “poeta contadino”. L’autore non ha pratica del dialetto bolognese. |