Letterina di Natale al Sindaco

Data di pubblicazione: 23.02.2002 09:33
Un lettera della Compagnia dei Celestini per il Sindaco, pubblicata da "Repubblica", nei giorni di Natale 2001
Caro signor Sindaco,
siamo un gruppo di orfanelli, piccoli e brutti. Abbiamo perso tutti una cosa preziosa: la nostra città.
Non abbiamo nemmeno i soldi per comprare un motorino e quindi in città ci veniamo con l'autobus. Per arrivare in centro ci mettiamo tre quarti d'ora, e abitiamo solo a tre chilometri: le strade sono piene di macchine che vanno piano, tutte attaccate, e gli autobus non volano. Viviamo in periferia e non si può dire che la nostra sia una casa. Ne abbiamo cercato una migliore ma non possiamo permetterci gli affitti di Bologna. Un volta Luca, che è quello che capisce di più di aritmetica, ha chiesto quanto veniva un appartamento in centro e gli hanno dato una cifra che lui non è riuscito neanche a scrivere tutti gli zeri (il foglio del quaderno non bastava).
Ci piacerebbe tanto giocare a calcio, o trovarci per parlare tutti assieme e stando al caldo, ma non ci sono più molti luoghi pubblici gratuiti per giocare o chiacchierare. Così giochiamo sugli spartitraffico, e lei, signor Sindaco, immagina quant'è pericoloso.
L'altro giorno siamo stati in centro, tutti in fila per due, che sennò ti stirano, le macchine. A via Rizzoli a Giorgio gli è venuta l'asma, che tossiva così tanto che l'han portato al Maggiore. Il medico dice che in città lui non ci può stare, che è un brutto mondo sporco. A Luigi gli è venuta sete ma al bar non servivano niente sotto le cinquemilalire, e quindi ha cercato una fontanella e non l'ha trovata: è rimasto zitto tutto il giorno perché sennò gli evaporava la saliva. Anna, che è la più bella di tutte, è passata sui viali per andare ai Giardini Margherita e uno che c'aveva un mercedes si è fermato e gli ha chiesto cosa voleva: Anna gli ha risposto che non voleva niente, e lui ha fatto un sorrisone e ha aperto lo sportello per farla salire, ma lei se n'è andata. Chissà cosa voleva quello lì.
Caro Signor Sindaco, per questo Santo Natale noi orfanelli vorremmo trovare sotto l'albero solo un regalo, che non sta in un pacchetto e non si compra al supermarket, e quindi non spende neanche degli euri: vorremmo trovare un po' più di buona città.
Grazie e buone feste, a lei e alla sua famiglia.

La Compagnia dei Celestini



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